Interviste e attualità, Regno Unito, Tradurre

Intervista a Ross Marshall, attore e scrittore

di Thérèse Nicola Marshall (*)

Traduzione di Angela Monetta

Oggi abbiamo l’onore e il piacere di intervistare Ross Marshall (*nessuna parentela!), un attore nato a Chesterfield che vive a Sheffield (UK). Lo abbiamo incontrato per parlare della sua interessante carriera!

D.: Ciao Ross, come stai? Prima di tutto vorrei chiederti perché hai deciso di diventare attore e scrittore. Quale delle due professioni è venuta prima?

R: Benissimo! E grazie per avermi invitato. Beh, per rispondere alla prima domanda, ho iniziato prima come scrittore, poi mi sono dedicato alla recitazione come conseguenza della mia attività di scrittore. Uno spettacolo che ho scritto nel 2014 insieme al mio amico Lee Otway dal titolo “Educating Bitchfield – School on Report” è stato finanziato come progetto pilota e ho avuto la possibilità di salire sul set con tanti nomi famosi nel mondo della recitazione. All’inizio volevo solo una piccola parte nello spettacolo e mi sono iscritto alla scuola di recitazione con questo obiettivo. Il contesto in cui mi sono trovato e il successo sul set, mi hanno fatto decidere di andare avanti e mi sono reso conto che era ciò che desideravo.

D.: Dove hai studiato per diventare attore e scrittore? R: Sono stato sempre bravo in recitazione a scuola e ho avuto il voto più alto al corso di scrittura creativa del mio corso di laurea, ma per quanto riguarda la scrittura, posso dire di essere un autodidatta. Dal 2005 al 2008 scrivevo messaggi sulla bacheca della BBC invece di lavorare (non dirò il nome dell’azienda!) e senza volerlo ho finito per creare un personaggio comico che è diventato un cult che non potevi fare a meno di seguire. Sono fiero di dire che facevo intasare la bacheca della BBC regolarmente per la richiesta dei miei post! Hanno poi realizzato un sito web in onore dei personaggi immaginari che avevo creato. Poi ho scritto la mia prima sceneggiatura, dal titolo “Insect in the Trent”, insieme a mio cugino Bjarne Tungland, lo abbiamo proposto alla BabyCow productions che ha mostrato un grande interesse. Ci sono state chieste diverse riscritture, ma non avevamo esperienza all’epoca e quindi si sono spostati su altro. Ho letto dei libri sulla scrittura di sceneggiature in passato. Ho anche seguito un corso sulla scrittura di sceneggiature e sono molto appassionato. Ho letto tanti libri sull’argomento e ancora mi piace. Ho frequentato la Yorkshire School of Acting per la televisione e la Carney Academy per il teatro. Sono stato anche ai “Meisner days” e a diversi laboratori/corsi a Londra. Ho seguito anche delle “equity masterclasses” e un corso alla Inspire Actors Studio di Manchester. Ho frequentato anche un corso di tiro di 2 giorni per i film e la TV.

D.: Facendo ricerche sulla tua versatile carriera, ho letto che hai fatto diverse cose, hai recitato in tanti film, pubblicità, serie televisive, video musicale oltre che per il teatro. Quale tipo di recitazione preferisci?

R: Mi piacciono tutti i tipi di recitazione, ma il mio preferito è per la televisione. Ho fatto parte del cast di diverse commedie e spesso ho recitato la parte di adorabili perdenti o deficienti ed è un po’ preoccupante il fatto che questi ruoli mi vengano così naturali! Ma ho recitato anche in diversi ruoli seri, interpretando soprattutto furfanti. Detto questo mi piace molto recitare a teatro, ma lo trovo molto impegnativo, anche se il successo degli spettacoli dal vivo davanti al pubblico non può essere sostituito da nient’altro! Recitare provoca dipendenza e la considero una forma d’arte.

D.: Se avessi la possibilità di scegliere il ruolo dei tuoi sogni, quale sarebbe?

R: Il ruolo dei miei sogni è Alfie, mi è piaciuta la versione di Michael Caine e anche il remake di Jude Law. Non è solo perché può avere tutte le ragazze che mi piace quel ruolo! Lo trovo un personaggio molto complesso e mi piace il fatto che ha sbagliato tutte le priorità. Mi piace anche che Alfie racconta e spesso rompe la quarta parete parlando direttamente alla telecamera o al pubblico. Penso che quest’aspetto renda il ruolo ancora più interessante.

D.: Ho letto anche che hai ricoperto il ruolo di diversi personaggi che hanno avuto gravi difficoltà nella vita, come difficoltà nel parlare o malati terminali, come ti sei preparato ad affrontare questi ruoli impegnativi?

R: Penso che per ruoli in cui interpreti personaggi con accenti diversi o con difficoltà nel parlare bisogna lavorare sodo per riprodurre l’accento o il modo giusto di parlare, in modo che venga naturale. È importante come imparare bene la parte a memoria. Se diventa un pensiero fisso è perché hai dei dubbi, perché non ti senti sicuro. Ho frequentato corsi di dizione per imparare le tecniche e non sempre è facile! I malati terminali ad esempio richiederanno sempre di interpretare molte scene toccanti. Credo che bisogna immergersi completamente nel personaggio, nella sceneggiatura e nella storia alla base in modo che tutto sembri reale.

D. Parliamo della tua carriera di scrittore. Ho visto che ti sei specializzato nella scrittura di sit-com. Nel 2015, sei stato nominato al premio British Film Industry Royal Television Society Awards per la sitcom per la quale hai collaborato alla stesura, dal titolo “School on Report” che è stata trasmessa su Sky Arts e Now TV, hai nuovi progetti in programma?

R: Sì, in effetti, la LTBL productions ha appena prodotto una sitcom dal titolo “Tea for Three” che ho scritto insieme a Bjarne Tungland e Rita May, in cui recita anche mia nonna. E’ la storia di 2 cugini che fanno visita all’anziana nonna una volta la settimana per cenare insieme e fare quattro chiacchiere, e sorprese e tanta confusione. Interpreto uno dei cugini. Mi piace scrivere di ciò che conosco e la sceneggiatura si basa sulla realtà di quando io e mio cugino andavamo da mia nonna una volta la settimana per il tè. Mia nonna ha 95 anni ed è molto speciale per noi e un po’ un personaggio, diciamo! Non doveva ancora uscire, ma a causa del Covid-19 tutti i fondi per i festival e le serie sono bloccati, perciò l’intero episodio pilota è disponibile su YouTube https://youtu.be/nCnyHvV7vFc

D.: Che consiglio daresti a chi sogna di diventare un attore o uno scrittore?

Penso che bisogna semplicemente avviarsi. L’inizio è spesso la parte più difficile e può essere molto frustrante, costoso e provocare riluttanza. Inoltre, il valore aggiunto sono quei momenti quando devi recitare o mettere in scena un tuo lavoro. Ne vale la pena, scegliere di farlo, di provare e di godersi l’intero viaggio! Sarebbe da pazzi il contrario! Bisogna essere tenaci, lavorare sodo e credere in se stessi. Sembrano dei cliché, ma è così.

D.: Sebbene possa immaginare che tu sia fiero di essere del Nord e di parlare in dialetto, so che hai frequentato diversi laboratori per imparare diverse voci e accenti, incluso il corso Equity ‘Nailing your accent’ per adattare il tuo accento del nord per nuovi ruoli e non rischiare di essere messo in ridicolo, puoi farci un esempio degli accenti che sai imitare?

Quelli che credo mi riescano meglio degli altri con il mio accento del nord sono quello del sud di Londra e del East/West Midlands, anche se il mio inglese standard sta migliorando sempre di più! Vorrei parlare bene con tutti gli accenti e sono adesso molto più sicuro di prima, ma ci è voluto molto lavoro. Ad esempio, all’inizio non mi piaceva per niente il mio accento londinese, ma adesso riesco a imitarlo bene. Ho studiato ancora e ho una app per gli accenti, ho anche seguito diversi corsi solo per imparare le tecniche e per essere preparato se viene richiesto un accento diverso. Preferisco sempre parlare con la mia voce, ma per un attore è possibile riprodurre qualsiasi altro accento se si impegna, anche se alcuni possono essere più naturali di altri. (ecco un esempio: https://vimeo.com/427084796 )

Signore e signori, abbiamo avuto l’onore e il piacere di ospitare oggi un attore e scrittore, nato a Chesterfield, Ross Marshall. Grazie infinite per essere stato con noi oggi!

Chiunque voglia contattare Ross, può farlo ai link riportati di seguito!

Spotlight link – https://www.spotlight.com/0139-6726-6937

E-mailRossi.a.marshall@hotmail.co.uk  Tel – 07985163657

Sito web – https://m.facebook.com/RossMarshallactor/posts/?_rdr

IMDB address – imdb.com/name/nm6892498/

Twitter – @RossMarshall7 

Instagram https://www.instagram.com/rossmarshallactor/

Interviste e attualità, Regno Unito

An interview with actor/writer Ross Marshall

by Thérèse Nicola Marshall (*)

Today, we have the honour and pleasure of interviewing Ross Marshall (*no relation!), an actor who was born in Chesterfield but now lives in Sheffield (UK). Let’s meet him and get to know more about his interestig career!

Q.: Hi Ross, how are you doing? First of all, I’d like to ask you why you decided to become and actor and a writer? Which came first?

A: I’m very well and thanks for inviting me. Well, to answer your first question, the writing came first, and I moved into acting as a result of my writing. A show that I co-wrote back in 2014 with my friend and writing partner Lee Otway called ‘Educating Bitchfield – School on Report’ got funded for a pilot and I had the opportunity to be on set with a lot of established names in the acting world. I initially only wanted a small part in the show and had joined an acting school with that as my only plan but the surroundings and the buzz I got from the experience on set made me want to take it further and I realised it’s what I wanted to do.

Q.: Where did you study to become an actor and a writer? A: I always excelled at drama at school and got my best grade in the creative writing section part of my degree, but in terms of writing I’m self-taught to an extent. I used to write on the BBC message boards for years from 2005 to 2008 when I should’ve been working (I won’t say the name of the company!) and inadvertently ended up creating a comedic character which ended up getting a cult following. I’m proud to say I used to crash the BBC’s message boards on a regular basis due to the demand for my posts! A website was created in honour of all these imaginary characters I’d created. This inadvertently led to my first script being created, this was called ‘Insect in the Trent’ and I co-wrote it with my cousin and writing partner Bjarne Tungland, we pitched it to BabyCow productions and they showed a lot of interest and asked us for numerous re-writes but we were very inexperienced at the time so they went with something else. I have read books on script writing and have studied scripts in the past. I have also been on a master class on script writing and I’m very passionate about it. In terms of acting I am absolutely addicted to it. I have read countless books on it and it is a subject that fascinates me still. I trained at The Yorkshire School of Acting for screen and The Carney Academy for theatre. I have also been on Meisner days and numerous classes/courses in London. I’ve attended equity masterclasses and a class at Inspire Actors Studio in Manchester. I also did a 2- day course in firearm training for film and TV.

Q.: Doing my research into your versatile career, I’ve read that you’ve done so many things, you’ve had lead roles in various films, adverts, comedy series, music videos as well as theatre, which kind of acting do you prefer?

A: I love any type of acting but my favourite is screen acting. I get cast in a lot of comedy roles and often play lovable losers or morons and it’s slightly concerning that I find these roles come very naturally to me! However, I’ve also done a lot of serious parts too, often where I play the villain type characters. Having said that I also really enjoy theatre acting but I find it incredibly demanding, however the buzz generated from performing live in front of a crowd is better than anything else! All acting to me is incredibly addictive and I see it as an art form.

Q.: If you had the opportunity to be able to choose a dream role to play, what would it be?

A: My dream role to play would be Alfie, I loved the Michael Caine version and also enjoyed the Jude Law remake. It’s not just because he gets all the girls why I would enjoy that role! I also find him a very complex character and love the fact that he has got all his priorities wrong. I also like the fact that Alfie also narrates and frequently breaks the fourth wall by speaking directly to the camera/audience. I think this makes the role even more interesting.

Q.: I’ve also read that you have played many roles where your character had extreme difficulties in life, such as speech impediments or being terminally ill, how did you prepare to tackle such demanding parts?

A: I think that for parts where you are playing characters with different accents or speech impediments for example you have to work so hard on getting the accent/way they speak correct, so you aren’t thinking about it. It’s just as important as making sure the lines are well learnt. The moment it becomes a thought in your head is when you’re in trouble, because then it isn’t truthful.  I have attended accent master classes to learn techniques as it isn’t always easy! Terminally ill characters for example will usually require you to have a lot of very emotional scenes, it can help to relate it to similar situations you yourself may have been in to get the required emotional levels needed. I think you have to become so absorbed in the character, the script and his back story that in your own mind it’s real.

Q. Let’s move on to your writing career, I see that you specialise in writing sit-coms. In 2015, you were an award nominee at the British Film Industry Royal Television Society Awards for the sitcom that you co-wrote entitled “School on Report” which has been broadcast on Sky Arts and Now TV, do you have any new projects in the pipeline?

A: I do, in fact, LTBL productions have just released a sitcom called ‘Tea for Three’ that I co-wrote with Bjarne Tungland and Rita May, who also plays my Gran in it. Its about 2 cousins who visit their elderly Gran once a week for dinner debate and bewilderment. I play one of the cousins in it. I always enjoy writing about what I know, and the script is based on reality from when my cousin and I visited our Gran once a week for tea. My Gran is now 95 and is very special to us and a bit of a character to say the least! We weren’t going to release it but due to the Covid-19 situation all festivals and potential funding for a series are on hold, so the full pilot episode is now available to view on YouTube https://youtu.be/nCnyHvV7vFc

Q.: What advice would you give to someone who dreams of becoming either an actor or a writer?

I would say that you just need to go for it. Making a start is often the hardest part and there can be a lot of frustration, cost and rejection. However, the plus side is those moments when you get to perform or have your work performed. This makes it all worthwhile, I would say if you choose to do it, try and enjoy the whole journey otherwise you will go insane! Be tenacious, work hard and believe in yourself. These all sound like cliché’s but they are true.

Q.: Although I can imagine you are proud to be a Northerner and speak the dialect, I know that you attended various voice and accent workshops, including the Equity masterclass ‘Nailing your accent’ in order to adapt your Northern accent to new roles and therefore not risk being typecast,  could you give us a sample of the accents you can speak?

The ones I feel I am best at other than my own northern voice are South London and East/West Midlands, although my RP is getting better all the time! I wish I could do all accents well and I am now a lot more confident than I used to be, but it has taken a lot of hard work. For example, in my earlier days I wasn’t happy at all with my London accent, but I now I feel I can do it. I have again read up on this, I have an app for accents and have attended a couple of classes purely to learn techniques and for being prepared if a different accent is required. I always prefer speaking in my own voice, but I feel it is possible for any actor to do any accent if they are willing to put the work in, some may come more naturally than others of course though. (see an example: https://vimeo.com/427084796 )

Ladies and gentlemen, we have had the honour and pleasure of hosting Chesterfield-born actor and writer, Ross Marshall with us today. Thank you so much for being with us today!

Anyone who wishes to get in touch with Ross, please find his contacts below!

Spotlight link – https://www.spotlight.com/0139-6726-6937

E-mail addressRossi.a.marshall@hotmail.co.uk  Tel – 07985163657

Website address – https://m.facebook.com/RossMarshallactor/posts/?_rdr

IMDB address – imdb.com/name/nm6892498/

Twitter – @RossMarshall7 

Instagram https://www.instagram.com/rossmarshallactor/

Interviste e attualità

Voci dalla ripresa

Siamo finalmente nella tanto agognata fase 2, e il mio primo pensiero, devo ammetterlo è stato “quando posso andare dal parrucchiere?”. Appena ho saputo la data di apertura mi sono precipitata a prenotarmi! Finalmente potevo tornare a dare un senso al cespuglio che mi ritrovo in testa al posto dei capelli :)) E anche se avrei dovuto mettere mascherina e guanti non sarebbe stato un problema. Mia nonna diceva che “chi bella vuole apparire un po’ deve soffrire”… ben vengano allora questi piccoli sacrifici per ritagliarmi quel paio d’ore solo per me tra le coccole del mio amico parrucchiere! Sì, perché anche se andare dal parrucchiere per molti può essere considerato un lusso, è uno di quei momenti che ti rimettono al mondo, che ti fanno dimenticare per un po’ i problemi e ti regalano un angolo di serenità e di sorrisi. E mentre ero lì non ho potuto fare a meno di fare quattro chiacchiere, come al solito, e di scambiare con lui le considerazioni che questi ultimi mesi ci hanno imposto.

Siamo all’inizio della Fase 2, come sta procedendo?

Siamo al secondo giorno dall’apertura e sta andando abbastanza bene. Abbiamo provveduto a effettuare una sanificazione del salone e distanziato le varie postazioni nel rispetto della distanza di sicurezza. Le clienti sono abbastanza tranquille e ci chiamano per capire come ci siamo organizzati. Noi le rassicuriamo spiegando loro che abbiamo provveduto a sanificare tutte le attrezzature e gli ambienti, e che in negozio forniremo camice e asciugamani monouso. Sterilizziamo le attrezzature con il paracetico, in modo da garantire la perfetta sterilizzazione delle attrezzature. Prendiamo appuntamenti distanziati in modo da avere il tempo di seguire ogni cliente con la massima attenzione e cura, e invitiamo le clienti a indossare mascherina e guanti durante la permanenza in negozio.

Quali sono le misure di protezione che avete adottato?

Abbiamo installato una colonnina con un gel sanificante per consentire alle clienti di disinfettare le mani appena entrate nel negozio. Nel rispetto della legge sulla sicurezza abbiamo un termoscanner per rilevare la temperatura delle clienti. Una volta effettuate tutte queste operazioni iniziali compiliamo un modulo con nome e cognome della cliente e la temperatura rilevata. Contestualmente compiliamo anche un altro modulo per la privacy, anch’esso firmato dalla cliente. Successivamente la cliente può accomodarsi sulla poltrona, appena sanificata e pronta per accoglierla in tutta sicurezza. Per evitare assembramenti e ritardi eseguiamo un trattamento per volta e tutto viene stabilito durante la telefonata per l’appuntamento.

Come stanno reagendo i clienti?

Le clienti stanno reagendo con grande positività. Rispettano gli appuntamenti e hanno tanta voglia di tornare alla normalità, di prendersi cura dei propri capelli e della propria bellezza. C’è il desiderio di tornare alla vita sociale e le clienti rispettano tutte le regole per la loro sicurezza. Rispettano l’uso della mascherina e la distanza sociale.

Cosa avete fatto in questo periodo di quarantena?

Durante la quarantena ho cercato di recuperare tempo per gli affetti familiari. Di solito siamo presi dal ritmo quotidiano e non abbiamo tempo per fermarci. La pandemia che ci ha colpito ci ha permesso di riflettere sull’importanza della salute e del benessere della propria famiglia. Ho avuto più tempo per fare delle cose insieme, come ad esempio la colazione o preparare il pranzo insieme. Curare la casa e gli affetti senza fretta, cose che di solito non riesco a fare come vorrei perché preso dal ritmo e dalla velocità della vita quotidiana.

Per quanto riguarda il lavoro, io e i miei collaboratori siamo rimasti in contatto con molte delle nostre clienti, offrendo loro consigli sulla cura dei capelli e suggerimenti. Abbiamo continuato a curare il rapporto con le clienti pur rimanendo a distanza. Ci siamo confrontati con i colleghi di altri saloni per cercare di capire quali potessero essere le misure che avremmo dovuto adottare e sulle varie problematiche legate al nostro settore. Con alcuni colleghi abbiamo avuto un confronto anche acceso per quanto riguarda i tempi e le modalità per la riapertura. Molti tra colleghi e amici hanno manifestato momenti di scoraggiamento, ho cercato di tirarli su come potevo.

C’è stato spazio anche per la formazione e ne ho approfittato per seguire un webinar con il motivatore Roberto Re, esperto di Programmazione Neurolinguistica. Ho anche seguito diversi webinar sui prodotti e le strategie di vendita con l’azienda che ci fornisce i prodotti che usiamo quotidianamente nel nostro salone.

Vuoi dire qualcosa in particolare?

Personalmente penso che sia stato un periodo molto difficile dal punto di vista psicologico e della vita quotidiana. Ogni sera quando scendevo a buttare la spazzatura avevo sempre paura di essere fermato dalle forze dell’ordine. Sembrava ci fosse il coprifuoco. Spero vivamente che riusciremo a ripartire in maniera concreta e a tornare a un ritmo il più vicino possibile a quello cui siamo abituati, senza dimenticare il messaggio che questo periodo ci ha dato.

Il mio parrucchiere si chiama Gennaro Ronca ed è titolare, insieme al fratello Aldo, del salone di bellezza Ronca Parrucchieri, con sede a Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno.