Organizzazione e spiritualità

Come diventare organizzati – Parte 2

Benvenuti alla seconda parte della serie “Diventare organizzati”. Oggi affronterò la fase successiva nell’organizzazione dei nostri spazi vitali: redigere un piano d’attacco. 

Con il primo post di questa serie “La funzione primaria” vi siete procurati un quaderno, una penna e siete andati camera per camera a identificare:

  1. Il vero scopo di ogni camera della vostra casa nella vostra vita
  2. Il sentimento che volete che quella stanza esprima
  3. Quali oggetti vi appartengono
  4. Oggetti di altre stanze che dovrebbero essere spostati.

Ora passiamo alla fase successiva: pianificare i giorni e il tempo che sarà necessario per affrontare ogni spazio, quindi eliminare le cose inutili, pulire, organizzare e restituire a esso la sua funzione naturale, bella e definita.

QUATTRO GIORNI DELLA VOSTRA VITA

Scegliere un giorno della settimana da dedicare completamente al decluttering e alla riorganizzazione di uno spazio (o spazi, dipende da quanto siete veloci) per riportarlo allo stato naturale e il più vicino possibile alla vostra visione ideale di quello spazio. Se pensate che un sabato possa andare bene per voi perché è l’unico giorno in cui potete dedicarvici, allora scegliete il sabato. Se potete farlo in un giorno della settimana allora scegliete quello! Qualunque sia il giorno migliore per voi e la vostra famiglia.

Lavorate da sole o se vivete con un compagno o siete sposate, lavorate fianco a fianco con lui per raggiungere il risultato finale. Potreste preferire lavorare per conto vostro per un giorno e poi coinvolgere vostro marito o compagno il fine settimana successivo – qualsiasi cosa funzioni per voi!

Nota: se dovete organizzarvi per affidare i vostri figli a qualcuno in questo momento, pianificatelo e organizzatelo per tempo. Secondo la mia esperienza, cercare di fare decluttering e ripulire gli spazi è emotivamente e fisicamente faticoso, e aggiungere dei bambini a tutto questo lo rende ancora più caotico ed emotivo. Sapere di avere qualcuno che bada ai vostri figli durante questo lavoro sarà un grosso carico di lavoro che vi sarete tolte dalla mente.

Un totale di 4 giorni in un mese dedicati completamente al decluttering, alla pulizia e all’organizzazione della casa, comincerete a vedere quanto velocemente e drasticamente ci saranno dei cambiamenti nell’essere organizzati. 

Non vi dirò bugie: saranno 4 giorni difficili. Sarete stanchi. Vi sentirete sopraffatti al punto da fermarvi e sedervi per stare su Facebook o Instagram tutto il giorno. Potrete maledirmi oppure no per avervi detto di buttare, pulire e organizzare. Ma vi chiedo di farmi un favore, di fare un favore a voi stessi, e di ANDARE AVANTI. Il lavoro che state facendo in questo mese vi cambierà letteralmente la vita. Ricordatevelo quando iniziate questo viaggio.

SCEGLIETE QUATTRO PAGINE NUOVE

Penso che ogni camera abbia uno scopo principale o una condizione nella vostra vita. Inoltre credo che il decluttering dovrebbe concentrarsi su una stanza singola o uno spazio.

Faccio decluttering, pulisco e organizzo ogni camera di ogni piano, iniziando dal piano superiore della mia casa e scendendo ai piani di sotto, organizzando ogni spazio di volta in volta. Potete scegliere di fare decluttering seguendo i tipi di camera (tutte le camere da letto, i bagni, il soggiorno e la cucina per esempio). Dipende da voi – sapete voi cosa funziona e cosa vi mantiene motivati. 

Prendete quattro pagine del quaderno e segnate la data delle vostre prossime sessioni di decluttering. Sotto tali date, scrivete l’ordine delle camere che affronterete, un piano di battaglia se volete, a cui potete fare riferimento durante il processo. A volte è facile lasciarsi trasportare dal voler riordinare altri spazi che sembrano richiedere la vostra attenzione. Scrivere un piano d’azione vi aiuterà ad affrontare il piano di decluettering nella maniera più efficiente possibile. Potete scegliere di lasciare per ultima la camera dei bambini, così che possano stare con voi durante I lavori.

IMPOSTARE UN PROGRAMMA

Su una pagina del quaderno scrivete il vostro programma della giornata. Se potete, preparate i pasti la sera prima di iniziare il decluttering in modo da non dover organizzare né pensare a cosa mangiare a colazione o a pranzo. Un’altra idea fantastica è organizzarsi per andare a cena fuori dopo una giornata di decluttering! Dubito che vorrete cucinare o pulire i piatti dopo una di queste giornate.

Ecco un esempio di come potete organizzare la giornata:

8:00-9:00 – Pensate ai bambini (chiedere aiuto ai nonni, al marito, alla baby sitter o a un membro della famiglia di occuparsi di loro), fate una colazione abbondante (ve lo consiglio.)

9:00-12:00 – Decluttering 

Anche se sarete tentati di farlo, non iniziate a organizzare e mettere le cose da parte finché non avrete esaminato tutti gli oggetti e deciso se tenerli o disfarvene. Non saprete di cosa avrete bisogno per dare uno spazio a ogni cosa finché non avrete finito.  

12:00-13:00 – Pausa pranzo. Fate un pranzo abbondante per mantenere la motivazione e continuare.

13:00-14:00 – Decluttering

14:00-16:00 – Pulire

Questa fase è importantissima. Pulire la stanza in cui state facendo decluttering in maniera accurata e approfondita. Aspirate i tappeti, usate una macchina per la pulizia a umido e a secco dei pavimenti. Usare un vaporetto per rimuovere la muffa. Pulire porte e finestre. Farlo prima di iniziare a mettere le cose a posto in modo da avere uno spazio perfettamente pulito in cui lavorare.  

16:00-18:00 – Organizzare

18:00 – Fine della giornata

UNA NOTA PER L’ARMADIO

Vi suggerisco di trattarlo come uno spazio a parte, una camera in una camere se volete. Questo spazio tende a occupare più tempo di tutti anche dal punto di vista emotivo, ecco perché consiglio di dedicare almeno un giorno completo solo ai vestiti.

Ci vorrà del tempo per decidere se ogni vestito si rende davvero felici e fi sta bene. Avrete bisogno di una visione chiara del vostro armadio che volete avere per la vostra vita. Quando fissate la tabella di marcia lasciate un giorno per dedicarvi all’armadio. 

FASE DUE: PIANO D’AZIONE 

Il compito di questa settimana: scrivere un piano d’attacco per ogni giorno dedicato al decluttering, alla pulizia e all’organizzazione. 

Strumenti

  1. Quaderno
  2. Penna 

Azione

  1. Guardare il calendario mensile e scegliere un giorno della settimana in cui vi dedicherete al decluttering, alla pulizia e all’organizzazione degli spazi nella vostra casa. 
  2. Scrivete una data per ognuna della 4 pagine del vostro quaderno.
  1. Sotto ogni data assegnate gli spazi che volete affrontare quel giorno.
  2. Elencare gli obiettivi del giorno, ciò che volete portare a termine.
  3. Scrivete il programma del giorno in maniera dettagliata
  4. Scrivete tutti i pensieri aggiuntivi o i commenti utili. 

ESEMPIO

Sabato 3 giugno

Spazi in cui fare decluttering: 

  1. Camera da letto
  2. Bagno
  3. Cameretta  

Obiettivi del giorno: 

  • Liberare la camera scelta
  • Donare ogni oggetto che non mi dona più gioia, che non serve più o che non ha un altro posto in casa. 
  • Buttare tutto ciò che è rotto o che non può essere riparato.
  • Donare tutti i vestiti dei bambini che non sono più adatti  
  • Pulire a fondo ogni camera per prepararsi a organizzare e rimettere gli oggetti al loro posto
  • Organizzare e rimettere gli oggetti al loro posto

Traduzione e adattamento dell’articolo originale di Lauren Tucker

https://www.anorganizedlife.info/blog/2017/5/9/becoming-organized-step-2-a-cunning-plan?rq=becoming%20organized%20

Organizzazione e spiritualità

Come diventare organizzati – Parte 1

Da qualche anno mi sono appassionata alla lettura di blog dedicati all’organizzazione, minimalismo e allo stile di vita zen. Ho deciso di tradurre qualche post e di pubblicarlo su questo blog. In particolare seguo il blog e il profilo instagram di una ragazza americana che si occupa di organizzazione, minimalismo e vita quotidiana e ho deciso di tradurre alcune parti.

Oltre a tradurli proverò a seguire i suoi consigli adattandoli alle mie esigenze e ai miei gusti.

Chissà che non trovi finalmente il mio personale modo di organizzare casa, vita lavorativa, vita privata! Il famoso “work-life balance” del freelance!

Vi lascio la traduzione in italiano del primo post sull’argomento organizzazione! Buona lettura!

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INDIVIDUARE LA FUNZIONE DI OGNI CAMERA. 

Per diventare organizzati davvero, la prima cosa da fare è un giro della casa, osservando ogni stanza e identificando la sua funzione principale nella vita quotidiana. Per essere davvero organizzati e vivere una vita semplice, dobbiamo comprendere, cogliere e progettare ogni camera per la funzione e lo scopo unico cui è destinata. Solo allora le cose saranno organizzate, troveranno un posto e ogni spazio sarà come un santuario.

Ogni spazio nella nostra vita ha una funzione di base. Uno Scopo. Talvolta lo scopo di una stanza è deciso ancora prima di entrare in casa. Un architetto ha progettato le caratteristiche di base di un ambiente come nel caso della cucina e del bagno. E questi spazi nella maggior parte dei casi possono essere utilizzati solo per lo scopo per cui sono stati progettati (un bagno ad esempio difficilmente diventerà una camera da letto!) Nella maggioranza dei casi tuttavia, la destinazione di ogni spazio è lasciata a noi, che l’abitiamo, allo scopo di realizzare uno spazio davvero unico per noi e la camera.  

IDENTIFICARE LA VERA FUNZIONE DELLE CAMERE

Utilizzando la mia casa come esempio, la funzione principale del nostro soggiorno è quella di essere un luogo in cui vedere la TV (in questa camera si trova l’unica TV della casa) e la funzione secondaria è di essere un’area giochi per Amelia. La funzione principale delle nostre camere da letto è di essere un luogo in cui dormire e rilassarsi e trascorrere del tempo insieme. Ogni camera nella nostra casa ha una destinazione precisa, un compito, una personalità unica. Comprendere il loro ruolo unico o lo scopo è la chiave per tenere ogni spazio organizzato e lavorare in maniera efficiente e fluida. 

Il primo passo per diventare davvero organizzati è comprendere il ruolo che ogni spazio ha nella vostra vita. Se vi guardate intorno, vedete camere e spazi che non rispecchiano l’idea di base cui essi sono destinati? La vostra camera da letto sembra un soggiorno? È sovraccarica di dispositivi, tecnologia o cose che non c’entrano nulla con la visione ideale o lo scopo di quello spazio? Il soggiorno è diventato una sala giochi o un ufficio? L’ufficio viene utilizzato come deposito? Ci sono giocattoli sparsi dappertutto e la casa sembra tutta una sala giochi? Mi piace chiamarlo “effetto straripamento”. Lo scopo di ogni spazio o camera straripa in un altro spazio.  

Facendo un passo indietro per guardare ogni spazio della casa con occhi critici alla ricerca della funzione unica e dello scopo degli spazi aiuterà a capire cosa cambiare.

Primo passo: piano d’azione 

Per ogni fase in questa serie inserirò delle azioni da compiere per rendere la casa davvero organizzata e semplice. Per questa settimana il compito è semplice: vai in ogni stanza e identifica la funzione e lo scopo principale degli spazi, la visione ideale di quello spazio e quail oggetti non servono più in detto spazio. 

Cosa ci servirà

  1. Blocco per scrivere
  2. Penna 

Azioni 

  1. Rinominare lo spazio: con l’aiuto di un blocco per scrivere, andate in ogni camera e identificate la funzione principale o lo scopo di ogni camera (es: se vi trovate in camera da letto, scrivete in alto nella pagina “Camera da letto” e così via)
  2. Identificare la funzione: sotto il nome delle camere, scrivete la funzione principale di quello spazio. (es: camera da letto – dormire, rilassarsi, ecc.)
  3. Identificare la propria visione: questa è la visione che avete di quello spazio. Siate creativi e descrivete con dei commenti quella stanza. Usate aggetti per descrivere le emozioni o i sentimenti che desiderate quella stanza mettano in risalto. (es: serenità, calma, riservato, sexy, romantico, accogliente, neutro)
  4. Identificare gli oggetti che non appartengono a quello spazio: dopo aver completato la descrizione dello spazio che volte creare, identificate gli oggetti che sono nella stanza e che non rispecchiamo la visione e la funzione principale della stanza. Siate precisi. Elencate gli oggetti, i mobili, i libri, tutto ciò che vedete che non è al suo posto e che non rispetta la funzione primaria dello spazio.  
  5. Fare spazio: lasciate parecchio spazio in fondo alla pagina. Man mano che andate da una camera all’altra e vedete qualcosa che può essere spostato in un altro spazio secondo la visione e le idee che vi siete datti, aggiungeteli in fondo a quella pagina.  

ESEMPIO

Nome camera: camera da letto

Funzione principale: dormire e trascorrere tempo con il partner

Visione dello spazio: un vero e proprio spazio dedicato al relax. Parole chiave: calma, toni freddi, romantici, linee pulite, nessun oggetto fuori posto, niente alle pareti, luce centrale poco usata, uno spazio da godere, per rilassarsi e per prendere il caffè.  

Oggetti che non vi appartengono:

  • La TV sulla parete non favorisce il relax e non consente di trascorrere tempo di qualità con il partner.
  • La sedia a dondolo nell’angolo è diventata un posto in cui lasciare i vestiti.
  • I giocattoli sembrano accumularsi in un angolo dell’armadio
  • Il mobile porta TV è usato per i dispositivi elettronici e come svuota tasche
  • I quadri alle pareti che non si adattano alla visione dello spazio
  • Perché quel dizionario è là?
  • Un monopattino nell’angolo della camera

Oggetti da spostare qui:

Passando di camera in camera, ogni oggetto che non appartiene a questo spazio ma che starebbe bene in questo spazio sarà aggiunto a questa sezione. 

[Traduzione dell’originale https://www.anorganizedlife.info/blog/2017/4/20/becoming-organized-step-one?rq=becoming%20organized di Lauren Tucker ]


Organizzazione e spiritualità

Minimalismo e consapevolezza… nel lavoro del traduttore

Ultimamente, complice la maggior quantità di tempo a mia disposizione e soprattutto l’immobilità forzata cui tutti siamo stati più o meno costretti, ho scoperto la mia fortissima attrazione per argomenti come il minimalismo, l’organizzazione, la mindfulness e tutto ciò che è zen e che riporti a uno stile di vita semplice.

Qualche anno fa il minimalismo ha iniziato a farsi strada grazie a Marie Kondo e al metodo Konmari. Un vero e proprio movimento che ha spinto milioni di persone nel mondo e anche in Italia a svuotare armadi e soffitte per liberarsi del superfluo e trovare finalmente la pace dentro se stessi.

Ovviamente ho letto anch’io il libro, perché molto incuriosita da questo metodo rivoluzionario di cui tutti parlavano e che promette di farti trovare la pace una volta per tutte. Ho cercato di capire se la cosa potesse essere fattibile per me, e per un po’ ci ho provato… ma non fa per me. Solo all’idea di svuotare l’intero armadio e rimettere tutto a posto tutto in una volta mi fa sentire male! Sì, perché io preferisco un approccio diverso, fatto di piccoli passi e consapevolezza. Tempo per me e per pulire i miei spazi, con la consapevolezza che il mio spazio, la mia casa, il mio mondo debbano essere un mio riflesso, non l’immagine patinata di una rivista. Nel momento in cui ci dedichiamo a organizzare e pulire il nostro spazio, meditiamo. Se ci immergiamo completamente nell’azione che stiamo compiendo, la mente si libera e il corpo ne trae beneficio.

È una pratica che possiamo applicare ad ogni aspetto della nostra vita quotidiana sia personale che lavorativa. Se siamo presenti nel qui e ora e “ci siamo dentro” tutto ha un sapore diverso e la mente sperimenta un senso di pace e serenità.

Organizzare, pianificare, pulire… sono tutte azioni che ci danno l’idea del controllo anche in situazioni particolari di stress fisico ed emotivo. Se riesco a gestire in qualche modo le mie azioni quotidiane posso tenere sotto controllo la situazione e quindi mi sentirò più confortata e sicura.

E questa secondo me è una tecnica che si può applicare anche al lavoro e allo studio. Mettiamo il caso che io sia un traduttore che desideri trovare la sua specializzazione, ma ho tanti spunti e tante strade che potrei scegliere di seguire. Non riesco a scegliere perché sopraffatta da tutte queste possibilità, idee, progetti e di conseguenza mi blocco. L’unico modo che ho a disposizione per scegliere quello che mi piace davvero è sentirlo. Sentire come sto quando studio, leggo, traduco quell’argomento… E lo posso fare attraverso il “decluttering” e la riorganizzazione. Questa volta però lavorerò sui pensieri e sulle competenze, non più sugli spazi esterni da me, ma in quelli interni. Pulisco lo spazio interno togliendo ciò che non mi fa stare bene, che non mi piace, e lascio solo ciò che mi piace che mi dona serenità e vitalità. Una volta arrivata al nocciolo, lo raccolgo, lo lucido, lo nutro e continuo a curarlo.